Secondo il mio punto di vista, la livrea che riveste le vetture di Formula 1 è disegnata seguendo le regole di un linguaggio più artistico che puramente estetico. Intendo dire che, specialmente per un'azienda come Ferrari, nella sua importanza mondiale come industria, come interprete dell'automobile e come icona nell'immaginario collettivo, i colori sono l'espressione del delicato equilibrio fra la realtà presente e le prospettive future. L'affermazione nel Mondiale Piloti non arriva da 19 anni, dopo una sconcertante catena di delusioni tecniche, e circostanze avverse spesso oltre i limiti della comprensione, che spingono a osare una visione della realtà entro ambiti più propriamente metafisici. Il Cavallino Rampante entra nel Campionato 2026 con l'intenzione di uscire da un buio abisso per rivivere finalmente una realtà più luminosa. Il video illustra i primi spunti per comprendere questa mia visione, che ciascuno è libero di condividere oppure no.







