mercoledì 24 giugno 2026

IL DESIGN RIFLETTE LA FINE DEI TEMPI?

Vorrei poter dire che nessuno vi parla di stile del veicolo nel modo che sentirete in questo filmato.

L'origine delle idee, il consenso che incontrano nelle persone, così come i conflitti e le opposizioni che provocano; perché accade che in un'epoca di ricerca dell'armonia di linee curve esplodano fredde geometrie di spigoli vivi?

Cosa si riflette attraverso le forme delle automobili, che sono il vero simbolo della nostra civiltà, nei loro aspetti funzionali, estetici e nella sinergia industriale da cui nascono?

Viviamo tempi di fermento, in una realtà ogni giorno più precaria, sentendoci in un vicolo cieco. Lo stile è arte, tutto quello che si basa sull'estetica è una forma d'arte, che nasce da un piano invisibile e lì vi fa ritorno.

Gli stemmi di molti grandi Marchi si sono ridotti a uno scarno appiattimento bidimensionale, quasi svaniti nel nero; intanto, le forme delle carrozzerie spesso si riducono a uno schematico ritorno alle geometrie più astratte e primitive.

Cosa traspare da questa estetica, quale riflesso delle nostre profondità umane in vista delle scelte future? Sono i segni del travaglio di fine di un'era per aprirne una nuova? A che prezzo?

Non importa se la vostra visione sia più orientata al materialismo o alla spiritualità, perché siamo comunque parte del medesimo flusso di eventi, per cui questo video fa per voi.

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mercoledì 3 giugno 2026

ALESSANDRO ZANARDI Nel mio ricordo

L'ombra dei boschi del Parco Ferrari di Modena ci abbraccia nel silenzio, là dove un tempo ruggivano motori, fra competizioni da antologia e tragedie umane. È un buon ambiente per sederci e parlare dei ricordi di Alessandro Zanardi che porto nel cuore. Sono episodi che inducono a riflettere su quale fosse realmente il talento di quest'uomo, che ha inseguito il senso della propria vita come pilota, fra stagioni deludenti e campionati leggendari, sconfiggendo la morte nella sua gloriosa rinascita come atleta paralimpico. Il corpo brutalmente menomato non fu un limite, ma diventò un'arma per consacrarsi a livelli ancora più eccelsi e luminosi, scrivendo il proprio nome nell'Albo d'Oro della storia dello sport. Quale anima si trovava dentro il corpo di Zanardi? Non troveremo mai risposta, ma soltanto pensare alla sua testimonianza di un prezzo carissimo, pagato sulla propria pelle per lasciare al Mondo la prova di come forse non esista abisso tanto profondo da non poter essere risalito.

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